Intelligenza Artificiale Cos’È Davvero Come Funziona Che Effetti Avrà ultimo 2023

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Descrizione Se sei CONTRO le AI SEI UN ROSICONE!

Quello dell’intelligenza artificiale è un argomento controverso, molti artisti se ne stanno lamentando. Ha ancora senso diventare artista? L’AI sotituirà il lavoro degli artisti? Vi dico la mia opinione.

Dall-e ►
Midjourney ►
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00:00 – Intro
01:00 – Dall-e
2:49 – Midjourney
03:21 – Come funziona un AI?
05:38 – Cosa ne penso?
10:24 – Regolamentare l’AI
15:35 – Copiare lo stile di un artista è giusto?
19:13 – I diritti d’autore
21:50 – Vale la pena essere un artista?
26:20 – L’AI sostituirà il lavoro degli artisti?
32:13 – Conclusioni

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This Post Has 50 Comments

  1. Complimenti Rick, ho sentito tantissime opinioni, penso che la tua sia la più giusta e onesta di quelle che ho sentito

  2. Io onestamente sono contro le AI. O almeno per il come vengono usate e non regolamentate ora per i motivi che tu hai già citato del diritto d'autore, ecc . Può essere assolutamente usato per creare dei bozzetti ma poi devi rielabolarlo a tuo modo e non spiattellarlo così già fatto e finito. Questo perchè è vero che quando studi un'artista o uno stile che ti piace in principio lo copi. Ma con il tempo lo interiorizzi e questo si trasforma e diviene il tuo stile che contiene i tuoi pensieri, il tuo carattere e il tuo segno che sono elementi unici che solo tu puoi trasmettere in quel modo. Anche se copi un'opera infatti non potrai mai farla identica. Ci saranno sempre delle differenze. E questo manca come hai detto tu nelle AI. Cioè la capacità di trasmettere se stessi nella propria opera, cosa che nell'arte è la parte essenziale e più importante. Ora appunto il problema è come lo stanno usando le persone. Tu hai detto che molti artisti rosicano. Io invece sto vedendo l'opposto. Gente che esce e dice : ehi guarda io non ho mai saputo disegnare ma ora si e sono un'artista migliore di te! Quando poi però gli dimostri che quello che ha fatto non è " artistico" perchè ci sono errori ( es: 6 dita) poi rosicano e ti rispondono che sono comunque meglio loro perchè l'hanno fatta in meno tempo. O ti chiedono aiuto a sistemarle perchè non sono capaci. E questo modo di porsi e utilizzare le AI può causare dei problemi ai neo artisti. Non tanto ai grandi che ormai sono affermati ma a quelli che cominciano ora. Questo perchè un'editore piccolo ( a cui di solito si rivolgono i neo artisti perchè devono iniziare a lavorare ma non hanno abbastanza esperienza per andare in quelle più grosse ) sceglierà l'opzione più veloce e meno costosa magari facendolo lui stesso per risparmiare o avendo degli assistenti che lo facciano per lui. Quindi il risultato sarà che i giovani faranno sempre più fatica a farsi notare e fare l'artista e divenire affermato diventerà per sempre meno persone. Le AI possono essere un'ottimo strumento ma vanno regolamentate e va cambiato il modo di usarle. Sia per tutelare gli artisti che per aiutare meglio il mercato.

  3. Ottimo riassunto della situazione, in cui dimostri apertura mentale e concretezza. Che ci piaccia o meno, le AI ci sono, e nel tempo daranno risultati sempre migliori. Vanno assolutamente regolamentate, non c'è dubbio, e per farlo serve apertura e dialogo da entrambe le parti. Ma la cosa migliore per un artista resta imparare quanto prima a sfruttarle al meglio, per migliorare i propri lavori e ottimizzarne il processo. Sarebbe anche bello vedere un video a riguardo, dove magari disegni su uno sfondo creato da con MJ, o realizzi una illustrazione completa partendo da uno spunto creato sempre da una AI.

  4. Ben venga l'uso dell''AI in un periodo di omologazione concettuale imbarazzante. Le nuove tecnologie semplificano il lavoro dell'artista, non lo sostituiscono. Chi oggi ha paura dell'AI ha in realtà paura di non essere un artista puro ma solo un artigiano che puo essere rimpiazzato dalla macchina. A Midjourney potrai chiedere di dipingere un uomo che urla ma non otterrai mai un Munch.
    Dall.e non sarà mai Abramovich.
    Cosi come non sarà mai Christò
    Né Fellini né Robert Wyatt.

    In un periodo nel quale si ci e potuti distrarre dal senso reale di "opera" e quindi sul ruolo che svolge l'artista rispetto all'evoluzione umana nel campo artistico-filosofico quanto nella creazione di linguaggi visivi contemporanei, questi sistemi non sono e non devono essere pensati come un limite per gli artisti puri, piu simili a quelli che non si sono lasciati prendere dallo sconforto quando ad essere avanguardia era la macchina fotografica.

    Questa spaventò soltanto quel tipo di Pittori, e sottolineo "pittori" il cui unico scopo era riprodurre la realta ; ne beneficio invece il concetto di arte stessa che vinse contro ciò tecnologia non poteva riprodurre. Nacquero quindi le prime avanguardie, l'impressionismo, l'espressionismo, l'astrattismo e tutto il concetto di arte contemporanea e piu tardi il cinema.
    È stata allora una sconfitta per gli artisti o un punto di svolta?

    Giusto o sbagliato che sia da oggi il concetto di arte è cambiato e con esso il concetto di artista che ha da oggi l'onere di perseguire una ricerca più profonda e filosofica sull'immagine laddove le macchine sono ancora limitate, sfruttando a suo vantaggio ciò che la tecnologia gli sta dando, come succede in tutti gli altri campi di studio.
    Complimenti per il video e per il servizio che fai offrendo delle riflessioni cosi tanto lucide e utili ad pubblico vasto come il tuo.

  5. Sono un "artista" nel limitato senso di persona a cui talvolta piace disegnare, scrivere o creare qualcosa. Non posso avere la prospettiva di un professionista. Il tema delle AI però mi fa molto riflettere. Sono d'accordo che la nostra attuale cultura artistica dia un ampio valore al concetto di "autorialità", ovvero l'apporto che ogni artista può infondere nella propria opera. Un valore aggiunto che supera la materialità e tecnicità in senso stretto di un lavoro. Ma non è sempre stato così. In qualche modo il nostro Rinascimento (non sono nemmeno uno storico dell'arte, quindi la butto là a mo' di esempio) ha creato e incrementato la centralità del virtuosismo nell'identikit da cui deriva la nostra idea di artista. Un artista non è un semplice realizzatore, ma uno che "ci mette del suo". Altro esempio: la nascita della fotografia come tecnica di riproduzione fedele della realtà ha modificato la sensazione del pittore come colui che semplicemente riproduce paesaggi, portando la categoria a prediligere rappresentazioni intime, individuali, passate da quel filtro incredibile che è l'occhio dell'artista (faccio riferimento ad un bel libro di A. Iacono, l'Illusione e il sostituto, Mondadori, 2011; che ovviamente parla anche di un sacco di altre cose). Il timore che mi può venire è, per concludere, che l'AI possa alterare l'idea di arte e di artista, accentuando ancora il peso dell'autorialità e facendo terra bruciata di tutte le forme intermedie. Sempre che un giorno… questa benedetta AI … non impari a imitare anche questo nostro ultimo baluardo. Speriamo di no 😛

  6. Se una macchina assumesse processi neurologici umani non sarebbe in ogni caso un umano ergo un potenziale artista a tutti gli effetti? credo che se dovesse esistere una macchina dotata di coscienza di se avrebbe comunque reti neurali umane isolate all’interno di un corpo iper efficiente quindi ciò che lo renderebbe un robot sarebbe solamente il suo esoscheletro bionico. Credo che l’unico robot che avrà coscienza di se non sarà più definibile robot

  7. BRAVOOOOOO👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏🥳🥳🥳🥳🥳🥳🥳

  8. Secondo me la cosa non sposterà di molto gli equilibri. Ci saranno sempre persone disposte a pagare 1000 euro per un dipinto vero e altre che, pur avendo questi soldi, non li spenderebbero mai preferendo un quadro da 50 euro preso a Ikea. E' una questione di valore: che valore dai all'opera che vuoi comprare?

  9. Purtroppo molti artisti hanno una opinione negativa in quanto umani, ovvero in quanto esseri che si lasciano guidare molto dalle emozioni e, vedendo la possibilità di avere il lavoro portato via non hanno nemmeno la voglia di pensare a come reinventarsi (anche questo per via delle emozioni). Io da esterno posso dire che è molto affascinante vedere cose che qualche anno fa avremo ritenuto impossibili

  10. Io, al meno al momento la penso come te, ma a parte questo, penso che oltre ai video divertenti potresti anche cominciare a caricare questi video più seri e riflessivi, perchè comunque anche tu hai delle tue idee su quello che è il mondo, e poi essendo un' artista il tuo mondo è proprio diverso da quello che potrebbe essere per qualcun altro. Io non sono un'artista o altro e non intendo diventarla, ma sono sempre dell'idea che oramai non valga più essere un'artista, ma perchè se già in un decennio abbiamo inventato tutto questo, pensa tra 20 anni, il lavoro di questo artista sarà inutile, perchè alla maggior parte della gente pensa solamente al risultato, la gente non pensa alla storia dietro, ma solo a ciò che vede davanti, solo su questo non sono molto d'accordo.

  11. Gli artisti hanno sempre avuto paura della tecnologia, basti pensare alla pittura quando è arrivato il dagherrotipo, al dagherrotipo quando sono arrivate le reflex, alle reflex quando sono arrivate le DSLR; eppure, se ci guardiamo attorno, i pittori esistono ancora, la fotografia analogica esiste ancora. Cosa è cambiato davvero? Si è allargata la comunità di artisti e le nuove arti sono diventate anch'esse lavoro. Tornando alle AI:

    Queste potranno anche realizzare delle opere copiando uno stile ma rimane comunque un fatto di fondo, non sono degli originali, non c'è dietro la mente dell'artista, io non pago per avere quello stile, io pago perché voglio che l'artista faccia un suo lavoro di rielaborazione mentale, cosa che una macchina non può copiare.

    Per Richard; vorrei condividere una riflessione, hai citato come ci siano alcune persone che rivendicano un opera realizzata dall'AI perché l'idea creativa è partita da loro e come questo non sia giusto perché è "come una persona che va in un ristorante e ordina dei piatti". Partendo da questo presupposto però se ci pensi nei film non dovrebbero essere citati gli sceneggiatori perché loro il film lo hanno solo pensato ma non lo hanno realizzato; a questo punto il merito è solo del regista? O addirittura solo dell'operatore?

    La verità è che l'idea è importante quanto la realizzazione perché nessuna delle due può esistere senza l'altra.

  12. NO Vbbe io oggi a scuola mente facevo il libro delle prove invalsi per prepararsi leggo la stessa cosa e parla veramente di QESTO ODDI

  13. ricorda molto la situazione che si creò nel 1840 con l'invenzione della fotografia, quando grandi intellettuali come delaroche o baudelaire si espressero conto un' invenzione che ha cambiato per sempre il modo di concepire l' arte

  14. Spero che in futuro sarà semplice utilizzare le IA, così potrò creare tutte le immagini che voglio 😍😍😍

  15. discorso molto ben esposto e pacato nei modi… L'ho apprezzato davvero molto.
    Bazzico DeviantArt da prima del 2006 ed era da tanto che non vedevo una discussione così accesa… con tanti artisti che per ripicca al sistema AI proposto dal sito lo hanno abbandonato… davero un peccato.
    P.S.: anch'io seguo da tantissimi anni Loish (su DeviantArt) ed davvero bravissima

  16. A voler fare una previsione ottimistica ed etica nei confronti di tutti, se davvero si riuscirà ad eliminare dal database delle AI il materiale preso senza consenso, resteranno le immagini di pubblico dominio e quelle consegnate volutamente dagli artisti che avranno avuto in cambio un compenso per la cessione dei diritti. A questo punto, se lo stile sfornato dalle AI si uniformerà e resterà così ben riconoscibile come accade già (potrei riconoscere un’immagine fatta con Midjourney a colpo d’occhio) non ci vorrà molto, prima che la gente vi attribuisca il giusto peso in termini di valore artistico.

    Quando qualcosa è gratis e alla portata di tutti, ben presto viene considerata scarsa, il mercato gli attribuisce poco valore e nell’ottica della gente è lo stesso. Per fare un esempio: io posso anche pubblicare un libro illustrato usando le emoticon di whatsapp, ma la gente che lo sfoglierà non penserà “È davvero artistica, ci spendo i miei 15 euro” ma dirà “che cosa cheap, non ha nemmeno pagato un vero illustratore e io dovrei dargli soldi?”.

    Ma come ho detto, la mia è una visione molto fiduciosa, nessuno sa come si evolveranno le cose dopo il boom di interesse iniziale.

  17. Tra l'altro Artista non lo sei o fai perché vale la pena… lo fai o lo sei perché non potresti vivere senza Arte!

  18. Parole chiave: copyright??? furto di immagini??? proprietà dell'immagine???…. Inoltre per gli illustratori come te è una cosa, per gli artisti come me è un'altra, per i fumettisti un'altra ancora… Dici che l'AI ci mette secondi ma l'ANIMA dove sta??? Essere un'artista è ben altro che fare un disegno o un'illustrazione, un'artista VERO ci mette l'anima, mette a nudo se stesso. Non è vero che non si può competere con l'AI, le persone la battono su tutti i fronti… peccato che la massa non lo capirà e passerà a farsi fare lavori o a commissionare opere all'AI pagandole un decimo o meno e avendo semplicemente una stampa senza anima senza passione senza il GESTO DELL'ARTISTA! quindi AI per me, libertà di scelta e pensiero, può andare a estinguersi subito! Non è rosicare… è capire che le persone saranno sempre più condizionate e controllate da chi vuole tenere tutti ai loro piedi. Uno schifo! Un domani ci sarà l'AI che pensa al posto tuo… bello vero? poco sforzo e grandeeeeee risultato! Complimenti e ne riparleremo quando, specialmente voi illustratori, resterete tutti senza lavoro o dovrete abbassare le vostre tariffe del 90%! Tutto questo detto in modo veloce, ma bisognerebbe parlarne per ore…. comunque fate come volete. Dall'alba del tempo sono state fatte grandi passi avanti e scoperte ma ricordati che l'uomo ha sempre usato queste scoperte per usarle nel modo peggiore… vedi bomba atomica… quindi magari andiamoci cauti no? La cosa che mi fa più paura e 'schifo' è che praticamente nessuno parla di ANIMA!!! forse perché di anima ne parlano solo gli artisti che sanno fare arte. Buona continuazione, un caro saluto e mi raccomando nulla di personale 🙂

  19. Premessa che non ho ancora finito il video 8:19 ma volevo dire la mia, forse già una persona come te che lavora principalmente su contenuti da portare nei social è normale che sei più tollerante. Ma nella posizione di un artista che lavora solo ed esclusivamente con commissioni non riuscirà mai a tollerare di essere scartato dai propri clienti per lasciare spazio all’intelligenza artificiale

    In più vorrei aggiungere dato che io anche se in modo molto amatoriale sono sia nel gruppo dei fotografi sia degli artisti che, non so come la pensano gli altri ma l’idea che qualcuno (e già con l’avvento dei social e del concetto di influencer sua avvenendo) possa iniziare a rendere la fotografia e l’editing una cosa per chiunque, non mi va molto a genio, se no che ho pagato a fare dei corsi per imparare e studiare

  20. Se il disegno è di un determinato artista ha già valore così. Bisogna anche saper mettere sulla bilancia le cose

  21. Le AI dovrebbero essere usate per andare a colonizzare l'universo al posto nostro, ma per il resto sarebbero l'annientamento della creatività umana

  22. Bella disamina. Il mio lavoro ad esempio sarà uno dei primi ad essere rimpiazzato, e per fortuna. Chiedersi se sia giusto o sbagliato sarebbe come chiedere ai dinosauri di votare se estinguersi o meno mentre sta cadendo l'asteroide…

  23. Caro, Riccardo. Hai fatto un discorso estremamente puntuale, articolando benissimo il tuo pensiero (condivisibile), io sono più attempato di te, e lavoro in un altro campo: l'editoria. Ecco, al netto di grafici competentissimi che lavorano alle grafiche dei libri ( le commissioni di cui parli), c'è da non dimenticare il costrutto che c'è dietro, in ogni campo artistico, magari un istituto, un'accademia, anni e anni E anni, passati ad impratichirsi e trovare una propria voce/stile. Vado al punto: c'è da essere molto integralisti, ripeto Molto. L'arte non può e non deve essere alla portata di chiunque e, senza sforzo. Ti trovo poco arrabbiato, permettimi la provocazione. Un caro abbraccio.

  24. Secondo me non hai centrato il nocciolo della questione, il vero motivo per cui a mio parere questo tipo di AI è pericolosa. La prenderò un pelo larga. Secondo me un opera d'arte lavora su due livelli, uno fisico e uno non fisico (non vorrei sfociare nel dire metafisico, ma comunque di quello si parla). Al livello non fisico l'arte è, a mio parere, un tentativo di espressione di un'altro essere umano che quindi vuole comunicarci qualcosa. L'AI non potrà certo sostituire questo, visto che non possiede una coscienza, una propriocezione, o un trascorso di vita. Al livello fisico l'arte è materia, nient'altro che materia. I'l David di Michelangelo è un pezzo di marmo, un tuo disegno solo inchistro su carta o al massimo pixel su uno schermo. L'AI è ben in grado di far apparire dei pixel su uno schermo, riuscendo pure a creare un effetto piacevole e un qualcosa di simile a una vera opera d'arte. Il problema non sta infatti nel significato che diamo all'opera d'arte bensì nel suo essere fisicamente qualcosa di fisico. Mentre da una parte, come dici tu , alcuni degli artisti con gli stili più personali troveranno un magnate disposto a spendere dei soldi per pubblicare la loro arte (come GiPi con la Coconinopress, che penso continuerebbe a pubblicare i suoi lavori in ogni caso) o per farsi aiutare nel processo di creare un'opera (come Wayne Barlowe con James Cameron); dall'altra la maggior parte degli artisti, che magari fanno concept art per le majors di altri settori o illustrano dei libri senza interferire sulla storia, potrebbero essere sostituiti da un lavoratore che non richiede né del tempo né alcuno stipendio come l'AI precedentemente citata. Al grande pubblico non interessa se il design di una creatura, la copertina di un libro o i poster su una parete in un gioco (vedi High on Life) sono di un'artista di cui non sanno il nome e mai lo sapranno oppure di una Ai. Il problema secondo me sta nel fatto che per quanto solo gli Artisti possono creare arte, visto dall'esterno il grande pubblico non saprà mai riconoscere la differenza tra quest'ultima e un'immagine generata da un programma. Detto questo ho comunque apprezzato il video e spero in una tua risposta positiva o negativa.

  25. sebbene io non la pensi del tutto come te, il modo in cui ne hai parlato, e come fai sempre, senza sfottò, senza prendere in giro chi pensa in un modo o in un altro o con arroganza, mi ha fatto riflettere e ripensare su questa questione dell'AI da un punto di vista diverso. quindi grazie

  26. Allora, premetto che ho trovato certi punti della tua riflessione interessanti ma mi piacerebbe proportene altri su cui riflettere. Come hai giustamente detto tu, l'artista richardhtt è molto meno sostituibile di artista signor nessuno, e non solo per una questione di numeri, ma perché il tuo contributo al mercato si basa su altri fattori che vanno al di là del disegno. Anche uno che non ci capisce un briciolo di arte può arrivare a considerare di valore ciò che fai, ma perché ti conosce e ti apprezza anche per altri motivi. Non tutti hanno l'opportunitá di avere questo, e se davvero più ci facciamo vedere più valiamo un pochino mi preoccupo, forse nel momento in cui lo facciamo tutti nessuno sarà più tanto speciale.
    Altro punto paradossale è che come hai detto l'AI va regolamentata e non sono d'accordo nel paragonare lo studio di uno stile con il collage che fa l'intelligenza artificiale. C'è sempre margine di errore e personalizzazione quando lo studio lo fa una persona, l'AI impara SOLO dai lavori di altri, non ci mette dentro niente altro, senza quei lavori un'AI non può esistere. A questo punto mi chiedo cosa potrebbe accadere appena queste AI smetteranno di essere gratis; la gente smetterá di usarle così tanto? Se, come spero, verrano introdotte modalitá di pagamento o richieste di consenso per gli artisti inseriti nel database, non c'è il rischio di mettere in gioco troppi soldi e troppi diritti da dare a troppe persone?

  27. Da pittore posso sollevare un altro problema. Nel mio campo è da decenni che si parla di eccesso di immagini, la nostra società sommersa da immagini ne ha perso completamente il valore per via di una sovrastimolazione. Con le AI aumenta il problema e lo rende ancora più palese. Sicuramente l'immagine tenderà a morire nel mondo dell'arte come già aveva fatto Gerard Richter e potrebbe accadere che per diversi decenni l'arte si sposterà su tutt'altro dato che un'AI è in grado di dipingere con il supporto di una macchina, è in grado di scolpire e di progettare un'istallazione. Il discorso dell'espressione purtroppo è morto in questo secolo, o almeno sia stato messo in secondo piano, con l'arte informale tutti quei movimenti di gruppo degli anni 50 ma magari sarà ripresa proprio per l'incapacità della macchina di non esprimere una vera emozione

  28. il ruolo dell'artista non verrà mai sostituito dall'AI. Basti pensare a Leonardo Davinci, Michelangelo, Donatello. Se pensiamo alle poesie allora a Dante, e tutti questi personaggi storici. Anche se la tecnologia è avanzata, e ora ci sono persone che fanno disegni MOLTO piu belli e migliori sotto molti punti di vista di Leonardo Davinci, Salvador Dali ecc., quale tra queste opere è piu importante? La monalisa e cose simili? O i disegni di RichardHTT, o di qualsiasi artista super bravo dei nostri tempi? Il ruolo dell'artista non verrà mai sostituito, ci sarà sempre un modo per tenerlo vivo e per tenerlo in una fascia importante di creatività artistica. Queste sono solo paranoie che vi fate voi artisti ora. Ma non verrete sostituiti. Questo è il mio pensiero, e spero che sia cosi, ma non si sa mai, no? Quindi mai dire mai. Ma questo è il mio punto di vista e volevo solo condividerlo.

  29. Mi hai aperto un mondo con questo video e fatto capire cos'è molto importanti. L'intelligenza AI avanza rapidamente e noi dobbiamo evolversi e avanzare o cercare di cooperare con essa. Ma sembra mancare ancora qualcosa. Vedi se una gran parte di persone collaborano con AI si rischia di avere diversi lavori uguali e simili. Per questo credo che in futuro succederà un qualcosa che ci permetterà di differenziare i nostri lavori. Le macchine hanno già iniziato a sostituire l'uomo in diversi lavori o faccende. Chissà cosa ci riserverà il futuro.

  30. Rich il database lo prende online. Quindi non li ruba a tutti gli effetti, o meglio li usa come li usi anche tu hehehehe

  31. Scriverò anche qui ciò che scrissi sotto il video di 151eg: secondo me un uso carino e corretto delle AI può essere quello di "aiuto reference" un po' come i manichini di Clip Studio paint, quindi per aiutarti a concretizzare idee che a volte sono difficili da fissare per il tempo di un bozzetto, soprattutto se sei alle prime armi nel disegno. Detto questo, premettendo che io non guadagno nulla con i miei disegni perché sono un sfogo totalmente mio e fatti per dare un volto ai personaggi delle mie storie, da autodidatta che ha speso 10 anni di fatica per arrivare dove è ora (con piacere, ma anche con tanto dolore) mi permetto eccome di rosicare se vedo che con le AI non solo a volte si rubano disegni altrui magari spacciandoli pure per totalmente propri, ma si rischia secondo me di sminuire chi come noi si dedica al disegno tradizionale e digitale con passione e fatica da anni

  32. Premettendo che ho apprezzato molto il tuo punto di vista, d'altro canto rimango ancora scettico.
    Oltre ai fattori che tu hai esposto negativi ci sono altre motivazioni che mi lasciano perplesso.
    Chi in futuro so sbatterà ancora per imparare davvero a fare arte se grazie all'AI non ci sarà più bisogno di appunto "sbattersi" a creare un proprio stile e una propria scuola?
    Inoltre una caratteristica che rende un artista tale è la mano: i processi mentali del nostro cervello e il nostro corpo danno al nostro lavoro personalità, una cosa che con l'IA non è del tutto applicabile dato che non ha personalità ma solo algoritmi.
    Ora, quanta differenza ci potrà mai essere per la legge dei grandi numeri quando la sfruttetanno tutti?
    Come verrà applicata poi la meritocrazia in questo caso?
    Non lo so, io credo che ora come ora non si possa veramente porre un punto alla cosa, perché al momento non si ha veramente un chiaro specchio delle cose.
    C'è da dire che così la meritocrazia di chi si sbatte davvero e chi invece si "semplifica" le cose sfruttando l'IA? (Che onestamente quando mi capita di sentire uno che mi dice "ho fatto una fatica incredibile! 3 ore per far disegnare questo lavoro dall'IA" mi innervosisce un po' pensando a quanti giorni, mesi e anni si sbatte un artista).
    Che poi sempre parlando di meritocrazia, quando si dovrà valutare il lavoro quanto sarà merito di chi lo usa e quanto merito avrà l'IA?
    Come puoi definire un artista quando il lavoro lo fa effettivamente qualcun altro?
    (Se io ho delle idee e le espongo ad un artista normalmente non vai a dire "che fatica oh, 3 ore per pensare ed esporre le mie idee ad un artista ed alla fine ho finito la mia opera! Sono un artista!" Ma il merito va a chi lo ha prodotto).
    Non lo so è tutto molto nebuloso.

  33. Riflessione molto interessante… Proko ha un paio di live sull’argomento che sono molto articolate, non so se le hai viste.

  34. Se fai un lavoro sostituibile da una IA, vuol dire che il tuo lavoro non ha valore.
    Ora che ho lanciato la bomba vi spiego: non arriverà mai un'intelligenza artificiale che sostituirà gli artisti, perché il lavoro di un artista è trasversale, è intellettuale, è un lavoro di precisione e di tentativi e tentativi infiniti. Ciò che può venire sostituito è il lavoro meccanico dell'artista, che è una parte del suo lavoro ma non è tutto il suo lavoro. Inoltre questo darà secondo me finalmente un boost alla critica artistica, che per quanto l'arte sia cambiata molto è rimasta a una concezione anni 20 della critica. Finalmente i critici dovranno rendersi conto della differenza tra un'opera di un artista e un'opera di una IA, e molti cadranno (e già sta succedendo) e questo è un bene per tutti, artisti in primis.
    E tutto questo lo dico rendendomi conto che anche il mio lavoro comprende molte parti puramente creative che sono sempre più vicino a venire sostituite dall'IA (come la scrittura). E ben venga!
    Il lavoro ultraspecializzato è una merda inventata dalla nostra società, ma non serve a nulla. Anzi, ti aliena da morire. Perché dopo due anni che fai sempre lo stesso lavoro meccanico, alla fine finisci per lavorare solo per portare a casa i soldi e non perché ti va davvero di farlo. E non è colpa nostra, viviamo in un mondo capitalista e ci è stato insegnato che è normale fare così.
    Ma immaginate quanto sarebbe bello poter fare un lavoro che vi piace. Pensate quanto sarebbe più bello lavorare e vivere con un lavoro che vi piace fare.
    Ecco, secondo me non basta far evolvere le IA e fargli fare il lavoro meccanico che a noi non porta valore, ma iniziamo anche a interrogarci su come possiamo far in modo che le persone possano vivere facendo il lavoro che più gli piace e iniziamo a usare la tecnologia per semplificarci la vita e non per far arricchire qualcun'altro.

  35. Secondo me l'AI non svilupperà mai una sorta di autocoscienza (ossia metacognizione), perché propria di esseri viventi e gli algoritmi viventi non sono, ma solo sistemi informatici esecutori di istruzioni elettriche… magari se si riuscisse a raggiungere il computer quantistico la capacità di processare informazioni sarebbe in grado di emulare delle decisioni autonome, ma mai con un pensiero senziente, perché di pensiero non ce n'è… sarebbe sempre al massimo una copia di qualcosa già esistente e reinterpretato nei calcoli…

  36. Io devo essere sincera, sono molto spaventata da questa cosa, ma da un punto di vista culturale. Ho molta paura che l'apprezzamento dell'arte, già scarso, nella massa possa cambiare e che diventi un po' come il fast fashion: "perchè devo comprare un vestito fatto in certo modo a questo prezzo, quando posso averne uno simile che costa meno della metà". Mi spiacerebbe molto perdere quel lato umano di cui parli anche nei lavori che potrebbero essere sostituiti da un AI; pensando ad esempio a dei libri per bambini, che se pur sono una commissione spesso sono magari molto personali. Non so, anche io son molto combattuta perchè può comunque diventare un bello strumento, se trattato in un certo modo. Sicuramente sono anche condizionata dal fatto di frequentare un artistico e quindi desiderare di lavorare nel campo artistico (per adesso almeno)

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