Intelligenza Artificiale Cos’È Davvero Come Funziona Che Effetti Avrà ultimo 2023

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This Post Has 23 Comments

  1. Ciao Francesco, ho conosciuto il tuo canale da poco ma devo dire che mi stai già molto simpatico. Non immaginavo che ti avrebbero mai invitato ad un convegno su questi temi ma da parte mia, pur facendo parte della "generazione Z", non potrei essere più d'accordo: siamo sempre stati un popolo (sempre se è ancora opportuno considerarci un unico e distinto popolo) di genio e di bellezza, ma paradossalmente non abbiamo mai accettato la modernità, così che oggi siamo diventati (a mio avviso, anche giustamente) oggetto di scherno e ridicolizzazione da parte dei popoli "vincenti" (la ormai famosa vignetta "Welcome to Britaly" parla da sè), con un'identità nazionale mai davvero portata a compimento, un' eterna stagnazione di idee e di progresso, un'offerta politica appetibile soltanto a chi è ancora abituato a vedere il mondo diviso in "fascisti" e "comunisti" e, cosa più grave di tutte, giovani che non trovano alternativa se non quella di andarsene via come tu stesso hai vivamente consigliato. Per quanto anche io abbia sempre ammirato la cultura anglosassone, germanica o nordica che sia, e per quanto questo Paese possa fare acqua praticamente da tutte le parti, il mio sogno più grande è quello di restare qui e dedicare la vita al servizio del mio popolo, nel quale oso ancora nutrire una profonda speranza: il futuro non può essere in Cina, a Dubai o su Marte, ma deve ripartire dal presente, e dall'Italia può nascere (come già più volte è successo) una nuova idea di futuro e di progresso, che possa un giorno sostituire quella capitalistico-anglosassone, senza illuderci di tornare a miti passati, per quanto grandiosi siano stati, ormai morti e sepolti, ricominciando tutto da capo se sarà necessario. Io in questo ci credo ancora. Continua così Francesco, un saluto da questo meridionale "emigrato" a Roma e attuale studente alla Sapienza (e sì, posso confermare anche quello che hai detto sulle università italiane).

  2. Caro Francesco, non ti dico la sorpresa quando ho ascoltato il Tuo intervento alla conferenza di economisti il cui tema era il divario generazionale. È da tempo immemorabile che non odo buona musica (infatti amo la musica che procede col ritmo marziale, o che suona come artiglieria) fuori di me, intendo, dato che in me oltre all’artiglieria, abitano uccelli canterini che deliziano i miei sensi e il mio spirito, che fungono per così dire da sollievo per il fatto che non posso fuggire dalla cosa che odio di più, la modernità, salvo naturalmente le cose veramente belle e piacevoli che essa offre, tra cui you-tube.

    Non trovo argomenti per smentire ciò che hai detto, cioè che un paese in mano ai vecchi, a persone grette nate nell’opulenza, all’agiata mediocrità, comporta un prezzo molto alto da pagare. Ne va infatti della Cultura superiore. In verità non è possibile contraddire le cose che hai detto a proposito del vecchiume, della nostra cultura paludosa e retriva, se non affermando che il progresso quale tu esalti, “un proiettarsi nella modernità frenato dall’ignoranza adorante il nulla”, alla quale va aggiunta la massa di perfetti schiavi che cantano felici nella gabbia, porta con sé molte contraddizioni, molte cose inquietanti, dal momento che esso è tutt’uno con una tecnologia fine a sé stessa, che non lascia spazi né allo spirito né all’individualità, e che per giunta ci sta portando alla rovina. Infatti è ben più preferibile un ritorno alla natura, in senso rinascimentale (così da poter trovare persone degne di essere ricordate in futuro, come fai tu, che è appunto il senso della storia) che sostenere questa roba, che fra l’altro è, come dici tu, in mano a gente ridicola, a “grassi gatti d’appartamento”, che non merita neppure pietà, aggiungo io, tanto più che essa non si fa nessuno scrupolo per il genere umano, per non parlare delle altre specie viventi.

    Il digitale, certo, è un mezzo e come tale trasmette dei valori. Ma la cultura, che è “quel processo dalle mille forme attraverso cui l’agire ingenuo e naturale della razza si trasforma in capacità riflessiva, ed anzi nel suo ultimo e supremo stadio, in scienza e sopra tutto in filosofia, in pura riflessione” (Jakob Burchkdart), assieme alla storia e al mondo classico contiene (e trasmette) valori ben più alti, più ricchi di significato, come tu ben sai essendo divulgatore di quei significati e contenuti. Il digitale è un mezzo utilissimo, profittevole, certo, posto che sia usato saggiamente e in modo umano, cioè con fini profilattici… Ma da chi e con quale scopo viene utilizzato? Qual è la sua utilità per noi? Per il nostro benessere? Per una vita migliore? Per massimizzare lo sviluppo dell’umanità? Non mi sembra.

    In che modo l’uomo moderno possa decidere dei “propri” valori, dovendo fare i conti con valori preesistenti, in particolare con quelli che sono giunti a noi in rinnovate forme (la cui sostanza però non cambia mai essendo eterna) attraverso il travagliato avvicendarsi degli eventi umani, non saprei proprio, a meno che non escogiti, come fanno tutti, l’arte dell’adattamento.

    Del resto anche a me “sale spesso Nietzsche”, dal momento che l’ho assimilato a tal punto, che il suo spirito si è per così dire trasferito nel mio ed ora egli sente, pensa, valuta e interpreta attraverso il mio… Chi legge i miei saggi, incentrati sul nichilismo moderno e sulla decadenza della società moderna in ogni sua forma, compresa l’arte, e al tempo stesso conosce a menadito Nietzsche, potrebbe dire che egli avrebbe scritto le stesse identiche cose…

    Il fatto che Tu abbia detto queste cose a loro, ai vecchi, e non ai giovani che desiderano un mondo diverso da quello che i vecchi hanno costruito per loro, non dipende dal fatto che questi giovani, che lottano per poter “perseguire intenti pratici”, pensano ad altre cose, soprattutto al piacere e alla gioia di vivere, e al diavolo tutto il resto? Anche l’uditorio dei nostri decadenti filosofi e saggi famosi, non è da meno. A che scopo ti sei accanito così contro i sostenitori della cultura tradizionalista e paludosa, a favore di un progresso che si precipita avanti dimenticandosi dell’essere umano e della sua umanità, questa cosa fa sorgere in me un dubbio, che però non mi riguarda. Del resto è stata per me un’esperienza assai piacevole questo tuo video, quanto lo è leggere un classico: una vera rarità in questo mondo, dove lo spirito ha fatto la fine profetizzata da Zarathustra (vedi Del leggere e dello scrivere).

    Quanto alla tua irridente posizione nei confronti del vecchiume umano, di questo mondo ripiegato nel mito del classicismo, nient’affatto incline ad aprirsi al progresso che avanza, strapieno di mediocri e parassiti, che crea di proposito parassitismo e mediocrità, non posso non essere concorde con quanto hai detto, anche se non pienamente. Conoscendo la tua opera di divulgazione dei grandi artisti del passato, mi chiedo come sia possibile questa tua propensione verso la modernità. Comunque sia, apprezzo molto questo Tuo disprezzo verso questo sistema fatto di vecchi e di nullità, la cui parola d’ordine è ristagno e immutabilità, anche se non vedo di buon occhio questa modernità che viaggia persino oltre l’era digitale, verso un mondo dominato dall’intelligenza artificiale e dalla connessione virtuale.

    Anch’io, considerando da che persone siamo governati (e tiranneggiati), sogno il mio Terminator, sebbene mi rallegri anche l’immagine di un grande forno crematorio con un’interminabile fila di proterve, vendicative, deleterie nullità in attesa del loro turno. Del resto neppure io saprei dire in che modo noi uomini del presente potremmo “portare a termine il fottuto Risorgimento”. La cosa per ora non è in progetto. Più che all’uomo del presente, dovremmo semmai chiederlo a quegli italiani che hanno fatto la storia dell’Italia, tra cui figuravano gli eccellenti ebrei italiani che andavano fieri della loro italianità, che definivano l’epoca in cui vivevano, il Fascismo, come epigono del Risorgimento, e che Nietzsche se fosse stato presente, additandoli, avrebbe chiamato così: “Ecco gli avi e i padri dell’uomo superiore!”, dato che l’essere umano non è la meta ma un ponte…

    Una forte stretta di mano, con affetto e simpatia, Leonardo il supernichilista.

  3. In tutta la storia dell'umanità ogni generazione ha contestato la precedente. Detto questo, sul fatto che l'Italia di oggi sia un Paese vecchio, poco acculturato e tetragono al rinnovamento non ci piove. Sono un boomer, ma sono d'accordo con te e apprezzo molto quello che hai detto.

  4. Perfettamente d'accordo con tutto ciò che dici, lo dico addirittura da nato nel 1997. Sui boomer, sulla Chiesa, sullo stato della cultura in Italia e sull'Università. Poi guardo al futuro e vedo tanto progresso, tanta apertura mentale e tante belle possibilità di rinascita. Ma vedo anche la grettezza di gente che ha lo stesso piglio, lo stesso pelo sullo stomaco delle generazioni precedenti e, in aggiunta, l'ipocrisia di mascherare, per venderli, i peggiori strumenti di controllo di massa tipici del capitalismo con l'ideologia (di per sé sacrosanta) della libertà, del progresso e della fluidità (prendi questo termine tout court, da Bauman ai gender studies). Cosa c'è dopo questa palude di oggi? Una vita nel metaverso, dove il valore sociale viene determinato da una non meglio identificata comunità di utenti? Dove a decidere cosa si dice o non si dice pubblicamente sono aziende private come quelle che governano il digitale? L'opinione pubblica venduta a Wall Street?
    E poi, un mondo dove, per non etichettarsi, ci si riempie di etichette che frammentano sempre di più le comunità, fino a isolare ogni singolo individuo, che si identifica in un modo del tutto arbitrario, personale e diverso da ogni altro componente della società?
    Io della società dei boomer non sopporto l'arroganza, il vizio, l'ignoranza. Di questa non sopporto l'ipocrisia, il relativismo (quello bieco e irriflesso), la solitudine. Non è che forse, la filosofia della "mozzarella di bufala", potrebbe avere anche qualcosa da insegnare, a questo presente e a questo futuro?
    Non voglio minimamente polemizzare con ciò che dici nel video sull'Italia (ripeto, lo trovo sacrosanto e lo condivido al 90%), sono solo pensieri che mi andava di condividere.
    Grazie per il tempo che prenderai, eventualmente, per rispondermi.

  5. Francesco sei bravo nel tuo campo e a raccontarci di musica, ti consiglio di rimanere in Italia almeno qualcuno ci pagherà la pensione a noi vecchietti.

  6. Ho avvertito molta emozione nel video,posso solo dire grazie per aver detto a quei vecchi di quanto siano ottusi e soprattutto di averlo fatto alla LUISS uno dei laurefici di maggior profitto.I vecchi non ascoltano,credono sempre di aver ragione e che il mondo vada ancora come quando erano giovani loro .Posso affermare con certezza che i vecchi italiani sono i peggiori e quando non hanno argomenti la mettono sul piano riproduttivo o sul piano divino e dell'educazione.Negli altri paesi ci sono indubbiamente persone razziste, omofobe e bigotte,ma in nessun paese c'è così tanta ostilità nei confronti dei giovani e del loro percorso di vita, studio e lavoro,un ostilità alimentata da frotte di vecchi frustrati e ignoranti, soprattutto da quelli che occupano i posti di potere come le università.Come dice la canzone" I vecchi bisogna ammazzarli da bambini",me lo ripeto sempre sperando di non diventare anch'io un trentenne boomer come alcuni dei miei coetanei.Questo video mi ha fatto riflettere molto e faccio fatica a dire bene quello che voglio dire,non voglio offendere nessuno per vecchi non intendo chiunque,non intendo quelle persone meravigliose che hanno nutrito i miei sogni come Barbero o De Crescenzo ,ma quei vecchi cattivi che mi hanno calpestato ripetutamente all'università e a lavoro e che mi impediscono di costruire ciò che loro hanno fatto senza sforzi o meriti.

  7. Secondo il criterio classificatorio più in voga, io sono un boomer.

    Ok. Io il criterio classificatorio più in voga me lo stóppo come anche facevo ai tempi in cui i miei "giovani" coetanei chiamavano "matusa" quelli che ora, dotati delle stesse caratteristiche retrive, sono i boomer.

    Non sto dicendo che adottare un criterio classificatorio sia sconveniente, no. I sociologi (titolati o improvvisati) c'inzùppano il pane in quelle cose lì e talvolta ("talvolta" POCO), adoperando "strumenti" dialettici come quelli, riescono a cicciàr fuori anche qualcosa di interessante. I più svegliètti tra loro, almeno.

    Mavabbè, non intendevo contestare il fatto che, matusa o boomer che si voglian chiamare, i "vecchi" siano effettivamente una palla al piede delle generazioni successive. Dico solo che 'sto problema credo sia legato alla scadente qualità prosociale della quasi totalità dei sapiens e che, perché il funzionamento della comunità umana possa volgere al meglio, sia una sciocchezza ritenere che possa accadere portando i "giovani" al potere ma, semmai, sia più ragionevole crederlo fattibile riuscendo a dare 'sto potere in mano a gente con quella perversione ALTRUISTA.

    Se l'altruismo fosse una caratteristica STABILE dell'individuo, però.

    E io so che stabile non è, e ch'è il POTERE stesso uno degli agenti più destabilizzanti dell'altruismo. Più ancora destabilizzante della sopravvenuta precarietà della propria esistenza, come i lager nazisti hanno fornito significativo esempio.

    Insomma… se cambierà qualcosa, non sarà per il meglio e, per come la vedo più probabile, Terminator porterà l'innovazione più significativa.

    Lieto d'aver portato una brezza d'ottimismo.

    PS
    Pur trovandomi d'accordo che il "paese" sia in mano a "vecchi" ignoranti, omofobi, sessisti e quant'altro si possa dir di laido del sapiens, mi piace rilevare del tuo discorso, Francesco, che se come credi i millennials si "riconosceranno" nella tua feroce critica ai boomers, non credo faresti bene ad adagiarti nell'illusione che LA PENSINO come te. La quasi totalità di loro NON PENSA. La quasi totalità di loro TIFA, per come la mia soggettiva "esperienza" mi racconta.
    Che è un po' diverso. E non è indice di comunanza di "pensiero" e d'intendimenti ma soltanto zoologica tendenza all'imbrancamento.
    Pardon, per la bòtta di becero paternalismo narrativo. Comunque, al riguardo della maggior parte delle cose che pensi e che dici (soprattutto nell'arco del tuo "sfogo") io son d'accordo (e considera che la mia zoologica tendenza all'imbrancamento tocca livelli infimi per cui, al tuo posto, lo riterrei un positivo nudge di complicità, qualunque gratificazione tu possa trarre da un complice boomer che l'inglese non sa parlarlo ma lo leggiùcchia e lo scribàcchia 'na 'ntìcchia). 😏

  8. non sono totalmente d'accordo sui contenuti che esprimi, ma mi fa piacere che ti abbiano invitato a una conferenza.

  9. Secondo me hai voluto provocare sia i giovani sia gli anziani in un colpo solo ma sempre col tuo tocco farsesco e teatrale. 
    Diciamo che c'è un sotto testo e ti burli di chiunque.
    Insomma in realtà non sei una macchietta sempliciotta e facilona alla Greta Thumberg 🙂

    Invece nel merito ti rispondo così. 

    Lo scontro generazione esiste da sempre e i vecchi quando hanno dei giovani solidi, si sono sempre messi da parte a riposo, e non aspettano altro che di ritirarsi dal peso delle responsabilità e godersi i frutti delle loro fatiche e morire in pace.
    Se i vecchi oggi non si mettono a riposo (come dici tu) è perché i giovani non sono abbastanza sicuri e solidi da tenere in piedi la Nazione. Vedi è un concetto ovvio.
    Non sono solidi appunto perché sì che sono cresciuti nella cura maniacale degli adulti e non si sono responsabilizzati. Cura maniacale che i giovani di oggi danno a loro volta ai loro figli unici. Questa società di figli unici semidei come cresceranno? Però ovviamente è colpa dei vecchi che hanno costruito questa nazione e l'hanno tirata fuori dal fango dove ci aveva messo il fascismo.

    Poi dici che l'Italia deve omologarsi e sistematizzarsi come qualsiasi altra società del benessere per "modernizzarsi" ed essere internazionale e ormai sono simili ovunque ma ti dico di no.

    Se l'Italia è sempre stata protagonista internazionale in ogni singolo secolo lo dobbiamo al fatto che siamo sempre stati presenti e lucidi, figli del nostro secolo, ma a modo nostro e tenendo salda la tradizione sapevano anticipare il futuro. Se l'Italia ha una capacità è quella di anticipare i tempi non tradendo se stessa e appunto te ne accorgi camminando anche per Roma.

    Roma sembra un'incessante scenografia di qualsiasi secolo e impressiona per elevatezza e per genialità sino alla Nuvola di Fucksas che ancora non è stata superata a livello strutturale e concettuale e anticipa gli edifici che verranno in futuro nel secolo prossimo.

    Siamo uno stivale che zampetta qui e là.
    Siamo un'antenna pronta a recepire il futuro. Sempre simili ma sempre diversi.
    Diversi, vari e ricchissimi eppure unitari e coerenti.
    Appunto perché parte da una tradizione che però non è statica ma viva. 
    Noi italiani siamo sempre stati un faro nel mondo.
    Il mondo senza l'Italia non sarebbe lo stesso e sarebbe certamente più povero e monotono e con meno idee.

    Dopo fai un discorso sul fatto che buona parte della popolazione secondo te è troppo ingenua e credulona…ma è così ovunque e da sempre e gli umani sono questo e dobbiamo tenerceli così e va bene. Non è colpa della Chiesa, non è colpa del comunismo, non è colpa della televisione etc. gli umani sono questo. Non esiste nessuna nazione senza una maggioranza credulona. In cosa credono magari cambia…ma sempre creduloni sono.

    Già lo diceva Platone che questo era un potenziale problema della democrazia e della dittatura della maggioranza.

    Perché la popolazione è credulona? Perché come ci insegnano gli antichi miti greci l'essere umano è governato dalle proprie passioni e dai sentimenti. Dietro una parola c'è un sentimento, dietro una scelta c'è un sentimento etc.
    Specialmente quando non se ne rende conto. Dietro c'è sempre una passione e un sentimento. Chi li governa, governa gli umani, ma evitarlo è impossibile. Semmai cerchiamo di usare bene un fattore naturale e ispiriamo passioni e sentimenti positivi 🙂
    Ispiriamo sentimenti e passioni alte finché ci è possibile e ognuno per come può.

    Quando fai l'esempio di San Gennaro non è tanto il sangue che interessa al popolino ma il fatto di vivere un'emozione fortissima. Vogliono vivere l'estasi di quell'emozione intensa.
    Il sangue come tante altre cose sono solo un pretesto per vivere delle emozioni profonde che colpiscono l'animo e creano unità.

    Tu probabilmente queste emozioni le trovi nell'arte, quando canti, quando studi, se vai a teatro ma paradossalmente molti degli studi che hai fatto sono stati ispirati proprio dal cristianesimo. Il cristianesimo in questo senso era un pretesto per esprimere altri sentimenti umani e dare la possibilità al genio di esprimersi.
    Non dobbiamo darli troppo importanza sono solo pretesti per esprimere altro.

    Insomma hai capito in ballo ci sono grossi argomenti e vanno discussi con più calma e analizzati in maniera più profonda e scusami se ho scritto troppo ma avrei tanto altro da dire ancora. 

    Da parte mia sono sardo, per cui abbiamo una cultura nella cultura, ma sono estremamente orgoglioso dell'Italia e degli italiani e per me sono l'ultima speranza per questa mondo che va alla deriva culturale. Un pensiero unico senza contraddittorio. Siamo sempre stati la speranza umana. 
    Tolta l'Italia crolla tutto questo insensato e inutile baraccone e sarebbe bene estinguerci. 
    L'umanità ha ancora senso proprio perché esistono gli italiani e l'Italia. 

    Che cos'è l'Italia e la cultura italiana? Un antico e compiuto melting pot perfetto nella sua imperfezione.

    Certo che ho visto le tue ultime rubriche e sono interessantissime come qualsiasi argomento che proponi. Perlomeno sono spunti di riflessione.

  10. Messere, voi siete un’eccezione tra i millenials, uno di quei pochi cervelli che potenzialmente starebbero meglio all’estero. Dal dopoguerra in poi ci sono quelli che la ricchezza l’hanno creata con sacrificio e passione, quindi quando parliamo di boomer parliamo di una generazione che si è trovata il piatto peno e sono quelli da metà 80. Quelli prima, hai citato tre professoroni, ma hai dimenticato la classe operaia e gli studenti che hanno fatto l’Italis una potenza (???) , che hanno resistito al terrorismo eccetera…Comunque da allora la destra ha distrutto la scuola, l’università e la ricerca ed oggi la massa giovanile appare decerebrata (per i millenials son state coniate due nuove definizioni sociologiche: analfabeti funzionali e analfabeti cognitivi, non so se mi spiego!!) … Quindi i vecchi sono (siamo) come hai ben detto, ma l alternativa non c’è.
    Veniamo alla cronaca: al cardinale glil’hai messo senza vasellina nemmeno!! sei un grande (ma perla rara e per questo ti seguo) complimenti per il coraggio e hasta la victoria, siempre.

  11. Intervento veramente molto pesante, ho percelito ciò che dicevi immedesimandomi negli ascoltatori e mi ha colpito molto profondamente, pur essendo in parte ritrovatomi ad essere a conoscenza di parte di questa situazione e cioè quella dei titoli e della burocrazia. Penso che penserò molto a quell'altra parte.

  12. Grande Francesco! Hai toccato i punti cardine della stasi intellettuale e dell’ involuzione culturale in corso in Italia. Da cinquantenne (con tre figli) questo mi ferisce, mi preoccupa e mi disorienta….
    Ammiro i giovani che hanno il coraggio di gridare dissenso, anche e soprattutto minando il substrato di morale cattolica latente che ottenebra tante menti……prendo però atto che non tutti i Millennial hanno la percezione di quanto tu (ma anch’io ) denunci…. Quanti tuoi coetanei ci sono la Domenica ad adorare il santone stranamente vestito ? Quanti tuoi coetanei si autoconvincono che potranno campare allevando follower dai quali mungere like? Certo,hai ragione, c’è troppo odor di muffa in questo paese, troppi vecchi ottusi nelle stanze del potere ma anche tanti giovani ad encefalogramma poco mosso….. Tutto da rifare! Si, ma come? Il Vaticano è qui, e si sente….. cambiamenti socio-culturali radicali non ne avverranno mai……
    Io sono rassegnato per motivi anagrafici, ma chi può emigri……

  13. Mah, boh. Io sono nato nel 1965, sono gay, ne ho subite di tutti i colori, mi sono fatto un culo a cappella lavorando e studiando per diplomarmi (vecchio ordinamento) in violino, non ho rubato niente a nessuno e mi dispiace tantissimo di averti sentito parlare categorizzando con questa violenza, come… Un vecchio. Che peccato. Visto che, quanto pare, mi odi così tanto per partito preso, non posso fare altro che togliere il disturbo dal tuo bel canale. Ah, guarda che Barbero è un boomer eh (che parola di merda, un grande calderone dove mettere dentro tutti a prescindere dalla loro umanità e vissuto personale. E no, non ho frainteso e non ho non capito: paradossalmente, sono d'accordo con te se quei "boomer" sono quelle cariatidi – nell'animo, non nel corpo, perché avercene di cariatidi come Andrea Camilleri – nei quali io stesso non mi ci riconosco). Detto questo, boh… Ho solo espresso la mia ferita da povero stronzo quando ero giovane fisicamente e povero stronzo adesso per partito preso.

  14. L'hai toccata pianissimo 🤣 vabè mi trovo d'accordo su tutto. Poi la soluzione del "fate i figli"…avrei chiesto come esattamente? Considerando che quasi nessun trentenne adesso ha le condizioni economiche dei propri genitori a trent'anni. Le soluzioni sono sempre quelle ma i soldi vengono investiti in altro, perché la gente che vota non ha interesse nel futuro. Grazie di esserti esposto a nome di una generazione in una situazione, mi permetto di dire, anche un pò disagiata, perché chiamare un giovane per parlare del problema dei giovani ad una platea di vecchi è proprio la tipica mossa da boomer.

  15. Sei un mito
    Sono d accordo con te anche se non sono un millenials.. continua cosi

  16. Francesco dice in un video "opulenza". No, non è una puntata sulla Roma barocca del Seicento! 😂 Haha ricordavo la versione integrale del tuo intervento. Bellissimo video reaction!
    "Mi sta salendo Nietzsche" 😂

  17. Guarda Francesco i boomers ci sono ovunque, poi per quanto riguarda l'italia io non ho mai dato importanza alla patria, anzi la odio, mi considero solo un'essere umano, non italiano, non franceze, non americano, è anche per colpa della patria che ci sono ancora oggi problemi che esistevano in passato e che non dovevano più ripetersi ad'oggi come la guerra, purtroppo esiste ancora gente con la mente dell'epoca antica, così la vedo io, poi correggimi se ho sbagliato qualcosa.

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